In Italia
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
12 dicembre 2017 * S. Costanzo martire
bufale in reteI media, in gran parte Giornale Unico del conformismo nazionale, sintonizzati sulle frequenze del Pd, hanno creduto e hanno fatto credere (per dirne solo alcune degli ultimi anni): che l’euro sarebbe stato il migliore dei mondi possibili e che – rinunciando alla sovranità monetaria – saremmo vissuti in un’Europa dove scorre latte e miele; che era doveroso andare a fare la guerra in Libia e il caos lì scatenato – da Francia, Inghilterra e Stati Uniti – sarebbe stato salutare; che lo spread del 2011 era di colpo salito alle stelle a causa del bunga bunga; che Monti e la Fornero hanno salvato l’Italia; che con i nostri soldi (tanti) hanno salvato la Grecia (ma chissà perché a gioire sono state le banche tedesche e francesi) e che la Grecia ora scoppia di salute; che l’eurocrazia di Bruxelles pretende il nostro dissanguamento, ma lo fa per il nostro bene, per farci diventare più civili; che la Germania la fa da padrona in Europa e ci mette i piedi in testa, ma solo perché loro sono nobili e generosi europeisti; che l’Italia è oggi in piena ripresa economica anche se non ce ne accorgiamo

italia estinzioneUna perversa logica tiene insieme i dati sulla situazione demografica italiana resi pubblici dall'Istat qualche giorno fa e l'ostinato tentativo del governo Gentiloni di far approvare, come degna conclusione della propria esistenza e di questa legislatura e come "regalo di Natale" alla società italiana, la legge sul cosiddetto testamento biologico, che di fatto introdurrebbe in Italia l'eutanasia.
Le cifre rese note dall'Istituto centrale di statistica sono impietose, sempre più impietose: la "piramide" demografica italiana è ormai da tempo diventata una colonna sempre più ristretta alle basi e molto ampia, ma altrettanto fragile sulla cima. In 10 anni sono nati più di 100.000 bambini in meno, il tasso di fecondità delle donne italiane è sceso all'1,26 per cento, le famiglie in cui si supera il figlio unico sono ormai una ristretta minoranza.

smartphonesAndare al cinema è sempre un’esperienza formativa, anche se il film in questione è “It” (avrei molte domande da fare ad Andrés Muschietti). La sala è piena ma, nonostante il film sia vietato ai minori di 14 anni, l’età media è tremendamente bassa. Non è la sede per interrogarsi sul ruolo dei genitori nella scelta del titolo, e neppure sulla loro assenza in sala. Non è la sede per discutere le scelte commerciali del cinema, anche se la crisi (drammatica) del settore non giustifica la vendita dei biglietti con le fette di salame sugli occhiali 3d.
La cosa che colpisce di quella sala così giovane è il movimento. Continuo, irrefrenabile, incontrollabile. Dalle file più alte l’immagine è quella di una marea solleticata da un impetuoso vento del nord, solo che i pesci hanno tutti lo smartphone acceso. E durante le scene più crude?

AmiciziaPer cercare una risposta alla domanda sul senso della vita bisogna tornare all’essenziale. È questo il messaggio del Piccolo Festival dell’Essenziale, organizzato dal Centro Culturale Roma in collaborazione con la Fondazione Claudi, che dal 13 al 15 ottobre si è svolto nella capitale nella sua quinta edizione. Come ogni anno, si sono scelte quattro parole chiave intorno a cui letterati, artisti ed esperti si sono confrontati. Quest’anno le parole erano: ospitare, imparare, vuoto, dimora. «Sono temi essenziali nella nostra epoca e ciò che li lega è la loro urgenza» spiega a tempi.it Davide Rondoni, poeta e curatore del festival. «Sono parole, e quindi realtà, da rimettere a fuoco perché troppo spesso abusate e banalizzate. L’esperienza e l’arte sono due strumenti fondamentali per questa indagine perché consento di andare a fondo nella realtà e acquisire una conoscenza profonda».

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