In Italia
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
17 agosto 2017 * S. Chiara da Montefalco
terremoto renziA un anno dal sisma, su 3827 “casette” promesse agli abitanti rimasti senza tetto nei 51 comuni appenninici del Centro Italia colpiti dai terremoti dell’estate 2016, ne risultano consegnate soltanto 534. E di queste un buon numero sono di qualità scadente. 
Se invece di fare grandi appalti statali si fosse dato un credito entro un certo limite massimo a ogni famiglia senzatetto da spendere con regolari fatture nell’acquisto, nel montaggio e negli allacciamenti di una “casetta”, tutte le 3827 “casette” sarebbero erette ed abitate nell’arco di pochi mesi dal sisma. Nell’Unione Europea di abitazioni prefabbricate se ne producono e se ne commerciano ovunque, dalla Finlandia al Portogallo, dall’Irlanda alla Romania. Un moderno mercato comune di oltre 500 milioni di abitanti è perfettamente in grado di rispondere in breve tempo anche a una domanda straordinaria del genere.

galli della loggiaL’Italia si trova in una crisi profonda che mette a rischio non solo la sua prosperità, ma ormai la sua stessa sopravvivenza come nazione e come Stato indipendente e sovrano.
Ernesto Galli della Loggia inizia un suo libro appena uscito, “Il tramonto di una nazione. Retroscena della fine”, con queste drammatiche parole: “Sono nato italiano, ma mi viene da chiedermi, a volte, se morirò tale… mi sembra che siano molti gli italiani che sentono ogni giorno crescere dentro di sé una sensazione sempre maggiore di spaesamento e alla fine quasi di estraneità”.
La decadenza generale, la sensazione di essere una nave alla deriva nella tempesta, un vaso di coccio tra vasi di ferro, l’espropriazione di sovranità che l’Italia ha subito (da Unione europea, mercati finanziari e altri poteri internazionali),

barcone immigratiHa già raccolto 13.000 firme e, il 21 giugno, il sincero apprezzamento di Papa Francesco la proposta di legge “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, lanciata ad aprile dai Radicali Italiani e alla quale hanno subito aderito molte associazioni e organizzazioni non governative anche cattoliche, come la Caritas e la fondazione Migrantes, diversi sindaci, esponenti sindacali e politici. Il Papa ha voluto esprimere la propria approvazione per l’iniziativa radicale in occasione della Giornata internazionale del rifugiato, da lui trascorsa incontrando una rappresentanza di rifugiati ospitati da parrocchie e istituti religiosi romani. 
In sintesi quella dei Radicali è una legge di iniziativa popolare in materia di immigrazione che introduce nuove regole di ingresso in Italia per motivi di lavoro, nuove norme per regolarizzare gli stranieri già residenti in territorio italiano, anche quelli a cui viene negato asilo, il diritto di voto per chi detiene permessi di soggiorno di lungo periodo e l’abolizione del reato di clandestinità:

ius soliNon è vero che in Italia occorre introdurre lo jus soli per dare la cittadinanza ai bambini degli immigrati. A norma delle leggi vigenti la ricevono già “per trasmissione” nel momento in cui i loro genitori diventano cittadini italiani. Chi non ci crede vada a leggersi l’art. 14 della legge 91/1992. Quando poi diventano maggiorenni sono perciò già facilitati nella loro richiesta di diventare cittadini italiani, se lo desiderano, il che non è peraltro scontato. Gli stranieri ormai stabiliti da noi sono giustamente interessati alla certezza dei loro diritti previdenziali e del loro permesso di soggiorno, ma non sempre alla cittadinanza. C’è paradossalmente qualcosa di coloniale in questa idea, presunta “di sinistra”, secondo cui tutti gli immigrati muoiono dalla voglia di diventare cittadini italiani.
Si è brandito lo jus soli, per di più in modo approssimativo, con l’intento di introdurre una novità che non c’entra niente con la questione, e che è tanto inutile quanto perniciosa. Si vorrebbe cioè a certe condizioni (nascita e studi in Italia) far diventare cittadini italiani dei minori nati da persone che sono e restano cittadini stranieri.

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