Nel mondo
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
28 giugno 2017 * S. Marcella martire
sacro cuoreForse non si riflette bene sulla festa del Sacro Cuore di Gesù (che è oggi). E’ facile relegarla fra le devozioni e le tradizioni, oltretutto poco comprensibili se si pensa a quell’iconografia strana, con il cuore circondato di spine che fa un po’ impressione….
Invece la Chiesa – veramente grande nell’amore del Suo Sposo – ci fa soffermare su qualcosa di immenso…
Quante volte, di fronte a una persona di grande generosità, di eroica carità, diciamo: “ha un cuore grande!”, oppure “Che cuore!”.
Beh… pensare a Gesù in questo senso è abbagliante… Che cuore bisogna avere per abbandonare la gloria divina e farsi carne, vivere da uomo, nella miseria della condizione fisica di ogni essere umano, poi accettare l’odio il disprezzo, gli insulti, gli sputi, le più disumane sevizie e la morte, PER AMORE di quegli stessi che lo stanno torturando, per salvarli e farli eternamente felici?

“Padre perdona loro, perché non sanno quello che fanno…”, proprio nel momento in cui gli uomini scatenano su di lui la più diabolica cattiveria

macronGiuliano Amato – oggi giudice costituzionale – è una personalità importante e intelligente dell’establishment e, intervistato ieri dal “Corriere della sera”, fa capire benissimo qual è la strada da percorrere (esattamente opposta a quella da lui indicata).
Parlando delle elezioni francesi – per esempio – inneggia a Macron grazie al quale il voto di protesta – secondo Amato – avrebbe abbandonato i “populisti” e sarebbe rientrato nei binari giusti (cioè si sarebbe fatto di nuovo abbindolare dall’establishment, votando Macron, il candidato del Palazzo e della Merkel).
Sfugge ad Amato un piccolo dettaglio: in Francia il 51,29 per cento degli elettori ha deciso di non andare nemmeno a votare. Significa che solo il 48,71 per cento degli elettori francesi si è recato ai seggi. Se questa non è protesta, se questo non è un gravissimo segno di malessere della democrazia francese, davvero non si capisce più nulla.

donboscoÈ ben noto: le reliquie religiose non hanno un gran posto nella prospettiva dell’uomo moderno, anche se credente. Dico «religiose» perché l’interesse si è spostato dal sacro al profano: vanno all’asta a Londra o a New York, e a gran prezzo, gli abiti, gli oggetti, i mobili, le cose tutte che sono appartenute a star del cinema, dello sport, anche della cultura. Reliquie, appunto. In molti musei, poi, sono esposti non solo oggetti appartenuti ai Grandi ma parti, seppur piccole, del corpo degli «eroi» della Patria, a partire da Garibaldi di cui si disputavano anche i capelli e le unghie.
L’ipotesi del riscatto
Per quanto riguarda il furto recentissimo dell’urna contenente una parte del cervello di don Bosco, vista la debolezza del «mercato» religioso è probabile che ai ladri interessasse o il ricco reliquiario o (come in altri casi) una richiesta di riscatto ai religiosi salesiani. Non si esclude, purtroppo, neppure il furto su commissione da parte dell’oscuro mondo dei satanisti e delle loro liturgie «nere».

manchesterCarissimi figli,
mi sento di chiamarvi così anche se non vi conosco. Ma nelle lunghe ore di insonnia che hanno seguito l’annuncio di questo terribile attentato, in cui molti di voi hanno perso la vita e molti sono rimasti feriti, vi ho sentiti legati a me in un modo speciale.
Siete venuti al mondo, molte volte neanche desiderati,  e nessuno vi ha dato delle «ragioni adeguate per vivere», come chiedeva il grande Bernanos alla generazione dei suoi adulti. Vi hanno messo nella società con due grandi princìpi: che potete fare quello che volete perché ogni vostro desiderio è un diritto; e l’importanza di avere il maggior numero di beni di consumo.
Siete cresciuti così, ritenendo ovvio che aveste tutto. E quando avevate qualche problema esistenziale – una volta si diceva così – e lo comunicavate ai vostri genitori, ai vostri adulti, c’era già pronta la seduta psicanalitica per risolvere questo problema.

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