Nel mondo
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
19 aprile 2018 * S. Leone IX papa
facebookTutta questa apprensione per le intrusioni di Facebook nella nostra vita, sulle industrie malvagie che ci rubano subdolamente i post con i gattini per venderci cibi per animali, ei partiti cattivi che fanno propaganda occulta. Ma nessuno che si preoccupa per uno Stato onnipotente, onnivedente che sa tutto di noi, controlla ogni atomo della nostra vita: la vita privata, corollario indispensabile di una civiltà liberale, è già stata fagocitata dal «mostro freddo» dello Stato, e invece noi siamo qui a prendercela con i social impiccioni. Un mio amico un giorno è stato convocato dalla polizia giudiziaria che indagava su un traffico di carte di credito clonate. Lo avevano chiamato per verificare che anche la sua carta non fosse stata violata, ma il mio amico ha capito in poco tempo che la polizia, attraverso l’esame della sua carta di credito,

ONU SIRIA diplomaziaInevitabilmente in questi ultimi tempi  si è dovuto parlare sin troppo delle elezioni del 4 marzo, e ancora se ne dovrà parlare nei prossimi giorni. Frattanto nel resto del mondo tante altre cose sono accadute e continuano ad accadere. Torniamo quindi innanzitutto a prestare attenzione alla Siria dove ogni giorno ancora si soffre e si muore a causa di una guerra che sopravvive anche alle pessime ragioni per cui scoppiò ormai quasi otto anni fa. L’attacco ad Assad è fallito sul piano sia militare che politico: quindi realisticamente lo si deve comunque ritenere risolto. E’ sulla base di tale stato di fatto che le grandi potenze devono giungere a un accordo tra loro con riguardo alle rispettive influenze nel Vicino Oriente.

antieuropE’ già successo in Gran Bretagna per la Brexit e negli Stati Uniti per l’elezione di Trump. Anche da noi le élite usano lo sbrigativo anatema del “populismo” per delegittimare e silenziare il malessere del popolo. Quel popolo a cui l’articolo 1 della Costituzione attribuisce “la sovranità” che gli hanno in gran parte sottratto.
Il disagio sociale che dilaga in Italia (il Censis lo ha chiamato “rancore” per il declassamento sociale subito) è lo stesso che, negli Stati Uniti, ha portato Donald Trump a vincere. Le élite puntavano sulla candidata “progressista” Hillary Clinton, mentre Trump ha dato voce ai “dimenticati”, al ceto medio massacrato dalla globalizzazione e dalla crisi, ai lavoratori senza più lavoro, scomparsi dai radar di Obama e della Clinton

erdoLa crisi dello stato moderno, il male morale diventato ammissibile. Il gran discorso del cardinale Erdo.
L’occidente è malato e il morbo che da tempo l’attanaglia “è il relativismo, cioè l’incapacità di dire che qualcosa è oggettivamente giusto o oggettivamente sbagliato”. E’ stato chiaro, parlando qualche giorno fa a New York, il cardinale Péter Erdo, dal 2002 arcivescovo di Budapest e primate d’Ungheria, uno dei paesi più in rotta con Bruxelles circa la strada da percorrere per determinare il futuro dell’Unione. Erdo – che è stato anche presidente delle Conferenze episcopali europee e Relatore generale all’ultimo Sinodo dei vescovi, quello sulla famiglia – ha parlato alla Columbia University, dove ha tenuto la Bampton lecture. “Il relativismo è all’origine della grave crisi che caratterizza gli stati moderni secolari. Senza un fondamento nella legge naturale, le società diventano instabili e il male morale diviene ammissibile”.

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