Nel mondo
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
28 aprile 2017 * S. Valeria vergine
fatimaIl mio viaggio a Fatima, venerdì santo, è stato un po’ avventuroso, tra cambi di programma del pellegrinaggio che dovevo seguire, ritardi, inconvenienti personali non raccontabili, troupe spagnola per nulla anglofona cui era quasi impossibile spiegare qualsiasi cosa (di solito almeno la parola shooting gli operatori di qualsiasi latitudine la capiscono). Insomma, alla fine sono riuscita ad approdare alla cappella delle apparizioni, ma solo dodici ore dopo la mia partenza da casa. E quando siamo state a quattro occhi, ho chiesto qualche spiegazione alla Madonna. Visto che era una vita che desideravo di venire qui, non mi potevi dare una mano, e rendermi le cose più semplici? Magari farmi arrivare come previsto quattro ore fa, così magari ci scappava un po’ di tempo per noi due da sole? E adesso che sono qui, quello che mi devi dire, me lo puoi dire chiaramente, per favore, e anche abbastanza subito?
Il Signore, però, si sa, non alza la voce, è troppo un signore, si sa. Non è nel vento impetuoso ma nella brezza leggera, e alla fine ha parlato, sì, ma quando ho smesso di farlo io.

attentato ParigiMa come, dicono stupefatti dopo l’attentato di Stoccolma, perché colpiscono la Svezia con quel modello di integrazione avanzata, quel Welfare che funziona, con un grado di benessere sociale che dovrebbe attutire ogni pulsione violenta? E certo, ci si stupisce perché davvero non si riesce a uscire dal rassicurante ritornello secondo cui «la religione non c’entra» (non c’entra nemmeno in Egitto, dove fanno strage nelle chiese copte nella Domenica delle Palme?), come se il terrore jihadista fosse riconducibile alle categorie più note e collaudate, come se fosse un prolungamento in versione ventunesimo secolo della lotta di classe, una protesta contro la diseguaglianza che solo per una trascurabile differenza ha scelto di usare come suo manuale ideologico il Corano anziché un testo di Lenin.
Come se non riuscissimo a liberarci dalla prigionia di criteri che non spiegano niente ma almeno ci sono più familiari. Perché Stoccolma? E perché Parigi e Dacca, la Nigeria e gli Stati Uniti, Nizza e Londra, un treno regionale in Germania e un museo a Tunisi? Perché Bruxelles e il Pakistan, Tel Aviv e Oslo, il Cairo e San Pietroburgo e Istanbul?

asia bibiLa donna cristiana condannata a morte per blasfemia in Pakistan celebra la sua Pasqua nel carcere di Multan e rivolge un accorato appello a papa Francesco.
Ha celebrato la sua Pasqua il Giovedì santo, in compagnia di suo marito Ashiq e del tutore della sua famiglia, Joseph Nadeem. Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte ingiustamente per presunta blasfemia in Pakistan e rinchiusa nel carcere femminile di Multan, ha consumato in compagnia una frugale cena, per ricordare l’Ultima cena del Maestro, e poi ha condiviso una preghiera, la sua preghiera pasquale. 
 
Una preghiera che Vatican Insider è in grado di riferire: «Ti prego, Cristo Gesù – ha detto Asia Bibi – di donarmi la libertà. Tu che sei risorto dalla morte, tu che sei il Risorto, lascia che anche la tua figlia Asia risorga con te. Spezza le mie catene, fa’ che il mio cuore possa librarsi al di là di queste sbarre e accompagna la mia anima perchè sia vicina ai miei cari e resti sempre stretta a te. Non abbandonarmi nel giorno dell’angoscia, non privarmi della tua presenza. Tu che hai sofferto la tortura e la croce, allevia la mia sofferenza. Tienimi stretta a te, Signore Gesù».  

stoccolma attentatoAlmeno un po’ di gratitudine avrebbero potuto mostrarla questi terroristi islamici senza cuore. Donald Trump aveva appena rovesciato quanto annunciato per un anno in campagna elettorale e per tre mesi dopo il suo insediamento, bombardando le forze militari di Assad invece dei jihadisti incassando pure il plauso degli alleati europei, e quegli ingrati di islamisti vanno fare strage con un camion nel centro di Stoccolma.
Tutti i movimenti jihadisti avevano mostrato entusiasmo per il voltafaccia di Trump che ha finto di credere alla boutade dei gas nervini di Assad e di commuoversi per i bambini siriani gasati (ma non per i ben più numerosi bambini iracheni uccisi dalle bombe USA a Mosul a fine marzo), e poche ore dopo un fans dell’Isis travolge con un TIR rubato innocenti svedesi dediti allo shopping.

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